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Marco Palombini | Digital Marketing

Marco Palombini | Digital Marketing

Super Bowl & Social Media Marketing

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Super Bowl & Social Media Marketing

Il grande giorno, sportivamente parlando, è arrivato.

Che tu sia un appassionato di Football americano o meno, conta ben poco. Avrai sentito parlare e continuerai a sentire parlare anche nei prossimi giorni dell’evento sportivo più seguito negli States.

110 Milioni di Americani saranno incollati allo schermo per scoprire chi sarà il vincitore del cinquantunesimo Super Bowl della storia. Un terso circa dei cittadini degli USA, tre volte tanto gli spettatori che nelle ultime elezioni presidenziali hanno assistito ai dibattiti TV più hot tra i candidati.

Come ogni grande evento che si rispetti, per chi si occupa di Social Media Marketing, rappresenta un’occasione ghiotta per attrarre visualizzazioni, likes e commenti ai propri post.

Quali sono i social network più attivi durante il Super Bowl?

Ovviamente, neanche a dirlo, Facebook la fa da padrone: nel 2016 ha registrato ben 200 milioni di interazioni (tra likes, commenti e condivisioni) con oltre 60 milioni di utenti che commentavano i vari post relativi all’evento.

Anche Twitter risulta molto attivo; sempre nel 2016 sono stati mandati dagli utenti oltre 36 milioni di Tweet, raggiungendo ben 2,5 miliardi di impression.

Gioca la sua parte, in questo tam tam di interazioni in tempo reale, anche Snapchat che coinvolge circa il 10% del traffico totale. Il Social Network giallo è molto utilizzato dalle Star. Facile quindi intuire come molti utenti e fans siano propensi a seguire le performance dei loro VIP durante l’intervallo del Super Bowl.

Quali sono i brand che investono di più sui social network?

Era il 1984 quando la Apple realizzò il famoso video lancio del Macintosh durante il Super Bowl. Negli anni molti grandi marchi mondiali hanno dedicato energie e risorse nella promozione dei propri prodotti e servizi proprio in concomitanza dell’evento sportivo.

I più attivi restano i Brand americani come Pepsi, Coca-Cola, Amazon con qualche new entry negli ultimi anni.

Grazie ai social network però la pubblicità durante il Super Bowl non è più esclusivamente riservata ai grandi Brand che possono permettersi milioni di dollari di investimenti. Anche le piccole aziende possono trovare il loro canale pubblicitario vincente facendo leva ad esempio sugli strumenti di segmentazione del pubblico messi a disposizione da Facebook.

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Come può una piccola azienda ottenere grande visibilità durane il Super Bowl?

Secondo un sondaggio un recente sondaggio il 78% degli spettatori del Super Bowl ha dichiarato di interagire con i social network durante la visione dell’evento.

Secondo il rapporto:

  • Il 38% vuole condividere il proprio pensiero sulle pubblicità trasmesse.
  • Il 32% vuole commentare il gioco sportivo.
  • Il 18% desidera condividere in tempo reale le foto di gioco.
  • Il 10% vuole vedere che cosa sta facendo la loro rete.
  • Il 2% vuole condividere la strategia di gioco.

1. Postare in tempo-reale i contenuti

Su Facebook e su Twitter gli utenti sono alla ricerca di contenuti in tempo reale che riguardino l’evento. Chi attende le reazioni dei propri amici e chi aspetta l’ennesimo tweet interessante.

Un’azienda può prevedere una strategia di contenuti da promuovere in occasione di ogni momento saliente della partita, come ad esempio il touchdown. Questo tipo di strategia garantisce un maggior livello di reazione da parte degli utenti tifosi dell’una o dell’altra squadra.

Un’altra mossa vincente è quella di seguire gli hashtag e selezionare quelli più in trend a cui far riferimento nei propri post o tweet.

2. Individuare gli influencer

I personaggi famosi sono già tutti blindati dai grandi marchi, che ne sfruttano l’immagine e la popolarità sui social per far rilanciare i loro prodotti durante questo tipo di eventi.

Tuttavia anche le piccole aziende possono utilizzare questa tecnica di marketing puntando non ai VIP ma agli Influencer locali. Durante l’evento gli utenti tenderanno a seguire i profili più attivi e interessanti. I così detti Influencer che postano e condividono contenuti rilevanti per il pubblico. Un’idea quindi potrebbe essere quella di stilare, prima dell’evento, una lista degli influencer per area geografica grazie agli strumenti di Facebook così da taggarli e coinvolgerli nei propri post.

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3. Interagire con i grandi Brand

Ogni grande azienda che ha deciso di investire in pubblicità durante il Super Bowl avrà sicuramente una serie di hashtag da lanciare per cercare di ottenere visibilità dei propri contenuti sui social network. Le piccole aziende potrebbero in questo caso interagire con i grandi Brand affini per tipologia, lanciando degli hashtag simili. In questo modo, puntando sulla simpatia e sul confronto, si potrebbe innescare una condivisione a catena dei propri contenuti da parte degli utenti che seguono il marchio famoso. La piccola azienda del Kansas che fa concorrenza alla multinazionale Americana su Facebook… potrebbe diventare virale!

4. Puntare alla viralità

Come sempre è tutta una questione di contenuti. Un contenuto virale potrebbe fare il giro del mondo in pochi minuti. Ecco perchè anche le grandi aziende, pur avendo a disposizione budget stellari e le migliori competenze in ambito di marketing, puntano comunque alla creazione di contenuti virali. Sono gli utenti stessi che, se ritengono un contenuto interessante al punto di doverlo condividere, sanciscono o meno il successo di un post o un tweet.

Ma come si costruisce un post virale? Non esiste una formula magica. Molte aziende, ricercando a tutti i costi la viralità, toppano alla grande e finiscono per farsi male ricevendo commenti e reazioni negative da parte degli utenti.

Il mio consiglio è quello di “pensare in piccolo”. L’unico modo per generare contenuti di qualità che possono diventare virali consiste nel concentrarsi su un segmento di pubblico molto specifico, visualizzarlo e poi agire di conseguenza. Le aziende devono immaginare l’utente tipo, davanti alla TV con lo smartphone sulla mano destra e la birra ghiacciata sulla sinistra: quale contenuto attirerà la sua attenzione al punto da volerlo ricondividere con i propri amici?

Eureka!

Buon Super Bowl a tutti, marketer compresi 😉

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Nasco Analogico ma cresco Digital. Sono un consulente e formatore in digital marketing. Negli anni mi sono occupato di grafica, advertising, social media marketing con un focus sull'analisi e la gestione dei Brand. Attualmente collaboro con aziende e liberi professionisti, aiutandoli a crescere e ad affermare la propria immagine sul web.

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