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Marco Palombini | Digital Marketing

Marco Palombini | Digital Marketing

Meglio la pubblicità online o offline ?

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Meglio la pubblicità online o offline ?

Conviene investire in pubblicità online oppure offline. Meglio la Tv o i Social Network? Cerchiamo di rispondere con questa infografica.

Meglio la pubblicità online o offline?

Con l’espansione dei network digitali, sempre più aziende e liberi professionisti ricorrono ai servizi di pubblicità on-line a scapito di quelli off-line.

Google, Facebook, Youtube e molti altri sottraggono ogni anno milioni di euro di ricavi pubblicitari a quelli che ormai vengono definiti i media tradizionali: TV, radio, carta stampata.

Ma nonostante ormai i sistemi pubblicitari siano ben collaudati la domanda che sorge spontanea in ogni imprenditore così come in ogni pubblicitario è sempre la stessa: meglio la pubblicità on-line o quella off-line?

Come determinarlo

La domanda è una di quelle che non hanno risposta semplice. Molti sono i fattori che incidono sulle valutazioni di convenienza e efficienza del canale pubblicitario.

  • Audience: i media tradizionali riescono a raggiungere grandi fette di popolazione in poco tempo grazie ad una comunicazione di massa. I media digitali raccolgono si gran parte della popolazione, ma allo stesso tempo sono molto segmentati e ciascun individuo segue e interagisce con la comunicazione che più ritiene in linea con il suo pensiero ed i suoi gusti.
  • Investimenti: secondo i dati forniti da ItaliaOggi fare pubblicità su un canale televisivo nazionale, in prima serata e per un mese continuativo, può arrivare a costare oltre 100 mila euro. E i costi secondo di poco anche se non si tratta di prime time (circa 20/30 mila euro per uno spot della durata di 30 secondi). Per i quotidiani nazionali invece la pubblicità su di una pagina a colori può arrivare fino a 30 mila euro. On-line gli investimenti possono partire da 150 euro al mese e risultano scalabili, a seconda dei risultati e delle esigenze di mercato, fino a raggiungere cifre anche ben più alte rispetto alla TV.
  • ROI: il ritorno sull’investimento, uno dei dati più di interesse per gli uomini di marketing, risulta abbastanza complicato da misurare quando si tratta di pubblicità off-line; negli ultimi anni il ROI di campagne sui mass-media viene misurato sull’aumento della percezione del brand e sulla visibilità. Per avere invece una misura del ROI in termini economici, quindi di fatturato, molte aziende optano per soluzioni più “push” sul web; grazie alle statistiche, al tracciamento dei dati e del comportamento degli utenti è ormai molto più semplice stimare il ROI di campagne pubblicitarie on-line. Questo è inoltre fattibile anche per le piccole e medie attività che prima dell’avvento del web 2.0 potevano puntare esclusivamente su campagne di volantinaggio, su radio e tv locali e sul passaparola, mentre ora riescono ad avere alla perfezione e velocemente la misura del ritorno sull’investimento pubblicitario grazie agli strumenti digitali.

Conclusioni

Per tornare quindi alla domanda iniziale: meglio la pubblicità on-line o quella off-line?

La mia risposta è e sarà sempre: meglio un mix di entrambe.

La pubblicità off-line, quando necessaria e non mangia soldi, è utile per raggiungere in poco tempo molte persone su segmenti di comunicazione di massa, quindi generici e ben predisposti alle promozioni.

La pubblicità on-line, quando ben gestita e non portata avanti da “mio cugino”, è utile per fare focus su nicchie di mercato, spendere meno e ottenere ugualmente buoni risultati e soprattutto misurare il ritorno sull’investimento (ROI).

Per facilitare le valutazioni ho voluto fare un gioco e raccogliere i dati nell’infografica qui sotto. Mi sono chiesto quanta ottengo con 50 mila euro di pubblicità investiti online rispetto all’off-line.

Come sempre, se gradito l’articolo, lasciate un like alle mia pagine 😉

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Nasco Analogico ma cresco Digital. Sono un consulente e formatore in digital marketing. Negli anni mi sono occupato di grafica, advertising, social media marketing con un focus sull'analisi e la gestione dei Brand. Attualmente collaboro con aziende e liberi professionisti, aiutandoli a crescere e ad affermare la propria immagine sul web.

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