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Marco Palombini | Digital Marketing

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Il marketing dietro al Black Friday

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Il marketing dietro al Black Friday

Ha origine negli Stati Uniti il giorno forse più pazzo dell’anno per l’economia. Il “venerdì nero” in realtà è d’oro per gli affari. Segue la festa del ringraziamento e dà ufficialmente il via allo shopping natalizio. La settimana del Black Friday attira milioni di consumatori in tutto il mondo tanto che analisti ed esperti finanziari ne utilizzano i dati per avere un indice del benessere economico e delle capacità di acquisto di intere popolazioni.

Nel 2015, secondo un’indagine Idealo, il Black Friday ha portato un aumento degli acquisti in rete del 33,46% rispetto all’anno precedente. In particolare l’incremento percentuale di traffico rispetto alle tre settimane precedenti e successive è stato del 78%

In Italia i dati sono ancor più interessanti:

Nel 2015 l’acquisto  medio di un e-shopper ammonta a 574,16 euro (fonte: statista)  per circa 16 milioni di italiani che hanno comprato online. (Netcomm).

 Circa il 30% del traffico digitale in Italia ha luogo tra la settimana precedente il Black Friday e l’ultima settimana prima della vigilia di Natale. (idealo)

Ma perché tutto questo successo?

La scienza ci dice che nel nostro cervello, ogni volta che dobbiamo sborsare dei soldi per fare acquisti, si attivano i percettori del dolore. La percezione del dolore è tanto più alta quanto il costo è elevato e la motivazione minima.

Meno pago meglio è!

Il costo è il primo limite all’acquisto ed è per questo che le promozioni sono spesso molto convenienti. Il risparmio è come un antidolorifico; sapere che siamo riusciti a portare a casa un prodotto che normalmente costa 500 euro, alla metà del prezzo, ci fa dimenticare quasi di aver messo mano al portafogli.

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Dammi un motivo…

Anche la motivazione, se manca, può rappresentare un grande limite all’acquisto. Sappiamo bene che i regali di Natale non sono poi così motivanti. Tranne qualche eccezione rappresentata dal marito o dai figli, la maggior parte dei pacchi di Natale sono “pacchi” veri e propri. Piuttosto che lavorare sulla motivazione (troppo complicato e poco conveniente) gli uomini di marketing decidono quindi di spostare l’attenzione su un qualcosa che possono controllare meglio: l’opportunità limitata nel tempo. Se leggiamo sul sito web che l’offerta è limitata nel tempo, il nostro cervello automaticamente intuisce l’opportunità e al diavolo la motivazione; anzi, proprio perché la motivazione è bassa meglio toglierselo subito il dente dolorante e fare il regalo al parente poco simpatico.

black

Amazon lancia “Nuove promozioni ogni 5 minuti” per una settimana consecutiva. Nel 2015 sono stati inseriti oltre 3000 prodotti. Quest’anno, il colosso di Seattle, ha dichiarato di avere pronti ben 10000 prodotti tra libri, dispositivi tecnologici e molto altro nella settimana del Black Friday.

Neuro-black-marketing

Il cervello umano ha poco a che fare con la razionalità e, nonostante ci sforziamo di tenere il controllo su tutto, proprio in fase di acquisto perdiamo completamente le redini del nostro IO razionale. Il controllo passa alla parte del cervello irrazionale, quello che valuta la proposta, prende il portafogli, paga e porta via. Poi? Poi se ci riflettiamo scopriamo che più del 75% degli acquisti che facciamo è frutto di una scelta principalmente irrazionale. Ed ecco quindi spiegato il senso della scarpiere piene di scarpe nuove, degli armadi con zone buie e oscure con vestiti indossati una sola volta, di “aggeggi” che neanche ricordiamo bene a cosa servano, di libri che “wow la copertina” ma poi mai letti e molto altro ancora…

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Il mondo delle neuroscienze sta facendo progressi e l’attenzione è sempre più alta. Il marketing ha intuito le potenzialità che questa scienza offre e i grandi colossi ne stanno sfruttando alla grande i dati per vendere sempre di più.

Risultati

È così che la settimana del Black Friday fa il boom di vendite, acquisti completamente irrazionali (oltre lo standard di tutti i giorni) dettati dalla frenesia di sfruttare le promozioni a proprio vantaggio.

Quanto sia il vero vantaggio per i consumatori non saprei dirlo in tutta onestà. Per quanto riguarda Amazon però le proiezioni ci dicono che quest’anno, nella settimana del Black Friday, venderà circa un milione di articoli.

Chi di voi ora è tentato di andare a farsi un giro su Amazon? Sbrigatevi che le promozioni stanno finendo =D

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Nasco Analogico ma cresco Digital. Sono un consulente e formatore in digital marketing. Negli anni mi sono occupato di grafica, advertising, social media marketing con un focus sull'analisi e la gestione dei Brand. Attualmente collaboro con aziende e liberi professionisti, aiutandoli a crescere e ad affermare la propria immagine sul web.

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