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Marco Palombini | Digital Marketing

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Dimmi quale emoticons usi e ti dirò chi sei.

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Dimmi quale emoticons usi e ti dirò chi sei.

Sono passati ormai più di trent’anni dalla loro comparsa. Inizialmente faccine sorridenti : ) o tristi : ( poi via via sempre più complesse, colorate ed espressive. Sto parlando delle Emoticons parola che deriva dall’unione delle parole inglesiemotion” e “icon ovvero una combinazione di punteggiatura che permette di esprimere graficamente l’umore di chi scrive attraverso l’uso di simboli.

L’inventore della faccina sorridente (non in Internet, ma nel mondo reale) è Harvey R. Ball.

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Ball creò per 45 dollari la Smiley Face nel 1963 nell’ambito di una campagna per sollevare il morale dei dipendenti di due compagnie assicurative che si erano fuse di recente. Non chiese mai la registrazione del marchio o diritti d’autore. Al picco della popolarità della Smiley Face, nel 1971, furono vendute oltre 50 milioni di spille recanti il simbolo.

Negli ultimi anni l’evoluzione delle Emoticons è stata molto veloce, sia in termini di utilizzo  sia per quanto riguarda la loro grafica. Oggi le emoticons vengono utilizzate anche nelle mail aziendali. Aziende e professionisti che comprendono l’utilità di questi simboli emozionali per trasmettere più rapidamente e più efficacemente un concetto. E’ indubbio poi come le emoticons siano parte integrante della comunicazione digitale delle giovani generazioni. Tutto è più rapido e chiaro, espressioni “digitate” piuttosto che lunghe frasi a cui dar forma che sovente possono essere fraintese.

Infondo la comunicazione umana non è propriamente verbale. Le parole sono il modo più classico e uniformato per comunicare con gli altri ed esprimere delle opinioni. Ma quando si parla di sentimenti e di emozioni? A volte è più facile manifestare affetto con un gesto che con una parola, così come quando si è arrabbiati: si tende ad inarcare le sopracciglia e contrarre i muscoli del viso. Comunicare un’emozione è visivamente più facile. E questo le aziende lo hanno sempre saputo. Per questo motivo negli ultimi tempi sul web sono in netto aumento le campagne di marketing che utilizzano Emoticons.

Secondo i dati di eMarketer, ci sono quasi 2 miliardi di utenti di smartphone in tutto il mondo; 41,5 miliardi di messaggi e 6 miliardi di emoticons o adesivi sono inviati in tutto il mondo ogni giorno su applicazioni di messaggistica mobile, secondo il marchio startup digitale Swyft Media.

Le Emoticons offrono la possiblità alle aziende di rafforzare il proprio Brand, trasmettono come il tono di voce trasmette al telefono o come i gesti, i toni e le espressioni facciali trasmettono nella comunicazione interpersonale.

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BK

La catena mondiale di fast-food Burger King ha realizzato una serie di Emoticons da inserire nella tastiera del proprio smartphone per promuovere online il proprio prodotto “Chicken Fries”.

La comunicazione globale è in continuo mutamento, stiamo assistendo ad una ricerca spasmodica del miglior modo di comunicare con i clienti. Trasmettere emozioni e sensazioni, essere originali e non più strettamente dipendenti dalle parole. I Brand che saranno in grado di comunicare meglio con i clienti otterranno un notevole incremento del tasso di fidelizzazione. L’immersione nella realtà virtuale passa anche da qui: semplificare ed ottimizzare i messaggi, stimolare quelle zone percettive che attirano e guidano i clienti al’acquisto dei prodotti.

Facciamo un test: aprite il vostro Whatsapp e visualizzate le emoticons più utilizzate, quali sono le vostre preferite? Anche da queste informazioni si può capire la vostra personalità, e i grandi Brand non se le faranno certo scappare.

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Nasco Analogico ma cresco Digital. Sono un consulente e formatore in digital marketing. Negli anni mi sono occupato di grafica, advertising, social media marketing con un focus sull'analisi e la gestione dei Brand. Attualmente collaboro con aziende e liberi professionisti, aiutandoli a crescere e ad affermare la propria immagine sul web.

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